Articolo tratto da “Tempo d’impresa”:

 

Officina Presentati e Lastra: due imprese “fotovoltaiche”
A colloquio con Luca Presentati e Andrea Antonioli

 

Lo scorso dicembre, l’Officina Presentati ha inaugurato, prima nell’area Bassette, un impianto fotovoltaico costituito da 234 pannelli, per una superficie di circa 400 metri quadrati e una potenza complessiva di 50 Kilowatt picco. Nei prossimi giorni sarà la volta di “Lastra”, il cui impianto, 372 pannelli, 600 meri quadrati e 80 Kilowatt picco, pare essere il più esteso della nostra provincia. Abbiamo approfondito queste importanti tematiche con Luca Presentati e Andrea Antonio-li, soci titolari rispettivamente di “Officina Presentati” e “Lastra”.

Presentati, quali sono i motivi che hanno orientato la vostra scelta? Qualche tempo fa ho cercato di approfondire le mie conoscenze sull’andamento mondiale dei consumi energetici. Il crescente costo del petrolio e l’idea di poter individuare fonti alternative per l’approvvigionamento di energia hanno fatto maturare determinate decisioni. A monte della nostra scelta di dotarci di un impianto fotovoltaico, che nel nostro caso è stato installato dall’impresa forlivese CCLG, vi è la sensibilità che la nostra impresa ha sempre espresso in merito alle politiche relative alle fonti alternative di energia. A tale proposito ricordo che più di 25 anni fa abbiamo installato il primo distributore a metano a Follonica, cui ha fatto seguito l’installazione di altri impianti. Questa mentalità innovativa permane tuttora. Ci può indicare la portata dell’impianto e l’ammontare dell’investimento? La nostra impresa costruisce strutture in acciaio, carpenteria e cancellate ad uso civile e

industriale, per cui esprimiamo un consumo di energia inferiore a quello che, oggi, siamo in grado di produrre. L’investimento, tra impianto e tetto, è stato importante, di circa 600.000 euro, con ritorni in conto energia in 10 o 15 anni, per un guadagno netto negli anni successivi all’ammortamento dell’impianto, fino ai 20 anni di vita complessiva dell’impianto stesso. I tempi lunghi di recupero dell’investimento non fanno pensare ad un vero e proprio “affare”. E’ d’accordo?

Certo: non possiamo parlare di un vero e proprio investimento, ma più di un’opportunità dettata da una situazione contingente e da una certa mentalità. Riconosco, comunque, che il rifacimento del tetto e l’installazione dei pannelli fotovoltaici, risanando il capannone, gli conferisce maggior valore. Ne abbiamo approfittato per bonificare tutto il tetto e smaltire anche l’eternit. Antonioli, ci può illustrare, brevemente, le caratteristiche di funzionamento dell’impianto? Il funzionamento dell’impianto, installato dalla sede faentina della SunPower Italia, è, a differenza di quanto si possa pensare, piuttosto sem-plice. L’energia viene prodotta e immessa nella rete nazionale. Attraverso un doppio contatore è possibile stabilire il saldo tra l’energia immessa in rete e quella consumata in azienda. Quali sono le caratteristiche dell’impianto che avete installato?

Il nostro impianto produce circa 92.000 Kwh annui, coprendo un quarto del nostro fabbisogno complessivo. Il contributo erogato per 20 anni di 0,44 euro per ogni kw di e ettricità prodotta, permette di ammortizzare ‘impianto in circa 12 anni. Va comunque precisato che il costo è ancora piuttosto elevato: possiamo dire che per ogni Kilowatt picco installato, il costo varia dai 5.500 ai 6.500 euro. Quindi la decisione non è maturata solo sulla base di valutazioni economiche? No, anzi. La decisione è stata determinata dal desiderio di ridurre al minimo l’impatto ambientale, utilizzando pannelli fotovoltaici ad alta produzione per metro quadro, smaltendo la copertura di eternit e contribuendo a ridurre mediamente l’emissione di C02 di 51092 kg all’anno, ma anche dalla possibilità di “slegarsi”, almeno in parte, da un mercato, quello dell’energia elettrica, destinato a salire. A tutto questo va aggiunto che, soprattutto ultimamente, banche e assicurazioni hanno messo a punto prodotti finanziari e assicurativi adeguati. La crescente professionalità delle imprese del settore, unitamente a quanto già detto, rende oggi l’investimento sul fotovoltaico meno complicato.