Tratto da “Il Resto del Carlino”:

 

Pagella eccellente

 

C’è chi si occupa del cablaggio di quadri elettrici e chi produce attrezzature per la nautica, chi realizza sofisticati macchinari per lavorare la frutta e chi fornisce impianti tecnologici ‘chiavi in mano’. In tutto sette aziende alle quali la Cna ha dato un bel voto in pagella: eccellente. Ieri sera nella sala conferenze di viale Randi, gremita di imprenditori, i vertici dell’associazione artigiana hanno premiato le imprese che sulla base di diversi indicatori si sono distinte «nella adozione di buone prassi manageriali». In tutto le aziende riconosciute meritevoli – su un campione di l 50 imprese artigiane analizzate sono state 25. A loro va il merito di generare ricchezza, di guadagnare quote di mercato, di soddisfare i clienti ma anche i dipendenti e di avere un buon impatto sulla società. E tra queste 25, sette sono state veramente eccellenti. Si tratta di Argelli di Fusignano, Arimar di Cervia, Ecis e Lastra di Ravenna, Farina Service di Alfonsine, Quick di Piangipane. e Unitec di Lugo. «In una fase economica di estrema difficoltà a livello globale spiega il direttore della Cna, Natalino Gigante – in cui si poteva temere un ripiegamento, le imprese dimostrano di reagire puntando sull’innovazione, sul coinvolgimento dei collaboratori, sulla formazione». La Argelli di Fusignano, ad esempio, progetta e costruisce strutture metalliche modulari per le coperture, palchi e tribune.

Conta 21 dipendenti e un fatturato di 2 milioni di euro. «Da tempo operiamo su scala nazionale – afferma Angelo Argelli – e adesso stiamo studiando il mercato estero. Per questo motivo abbiamo potenziato le strutture produttive». Chi è leader nel proprio settore a livello internazionale è l’Arimar. Con un fatturato di 18,5 milioni di euro e 132 dipendenti, l’azienda di Montaletto di Cervia è specializzata nella produzione di gommoni, zattere di salvataggio e altri strumenti per la nautica. La sua eccellenza consiste nei centri di assistenza alla clientela, giudicati molto efficienti. La Farina Service di Alfonsine (36 dipendenti e 3 milioni di euro di fatturato) si occupa invece di motori elettrici, elettropompe, generatori, di cablaggio e progettazione di quadri elettrici e schede elettroniche. «La cantieristica spiegano Luciano e Roberto Farina – è la parte che incide di più sul fatturato ma storicamente l’anima dell’ azienda è la riparazione dei motori. Il nostro punto forte è il sistema di assistenza alla clientela». Nata come azienda di impiantistica elettrica, la Ecis di Ravenna si è via via trasformata in Gruppo, spaziando dall’informatica, all’elettronica, alla meccanica. Oggi conta 18 dipendenti e oltre 7 milioni di euro di fatturato. Tra le ‘prassi eccellenti’ del gruppo presieduto da Gianni Fabbri, figurano i risultati conseguiti con l’ avvio di partnership con i fonitori. La Lastra di Ravenna (17 addetti, 2,6 milioni di euro di fatturato) è specializzata nel taglio e nella piegatura di lamiere e nella fonitura di ‘piccole quantità di difficile esecuzione. Grazie ad un modello informatico personalizzato ha abbattuto tutti i tempi di consegna. Nella nautica opera anche la Quick di Piangipane (22 addetti, 2,8 milioni di euro di fatturato). Produce salpa ancore, carica batterie, scaldabagni. «Adesso vogliamo entrare nel mercato dell’ allestimento di barche in costruzione – commenta l’imprenditore Michele Marzucco – presso i cantieri più importanti». Infine la Unitec di Lugo. Dal 1924 progetta e costruisce macchinari per la lavorazione della frutta. Ha 48 dipendenti e un fatturato che sfiora i 7 milioni di euro. Gli ultimi succesSI sono rappresentati dallo sbarco in Cina e dall’ assistenza con videocamera su scala mondiale.